Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 27379 - pubb. 28/05/2022

Ammissibile la confisca anche in caso di intervenuto fallimento

Cassazione penale, 03 Dicembre 2021, n. 864. Pres. Ciampi. Est. Costantini.


Fallimento – Confisca – Ammissibilità



Con la pronuncia 4593/2019 le Sezioni Unite - nell'ammettere la legittimazione ad impugnare del curatore - non hanno escluso ma hanno implicitamente confermato che possa esservi un provvedimento ablatorio successivamente alla dichiarazione di fallimento.

Appare, allora, del tutto condivisibile, e maggiormente aderente agli insegnamenti delle Sezioni Unite, l'impostazione ermeneutica seguita dalla pronuncia della Terza sezione, n. 15776 del 2020, la quale ritiene ammissibile la confisca anche in caso di intervenuto fallimento affinché il giudice penale, proceda alle necessarie verifiche di merito, accertando, soprattutto in presenza di un attivo fallimentare, l'esistenza della somma oggetto della cautela reale, la possibile coesistenza, ove dedotta dal curatore, di diritti di proprietà concernenti gli stessi beni sottoposti a sequestro, consentendo di soddisfare le preminenti ragioni di tutela penale senza però arrecare pregiudizio alle concorrenti pretese creditorie, nonché anche l'eventuale già avvenuto recupero da parte dell'Erario delle somme non versate dal contribuente al fine di evitare un'indebita locupletazione da parte del Fisco. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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