Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 23440 - pubb. 31/03/2020

Contratto di prestazione d'opera professionale tra avvocato e consumatore e non vessatorietà della clausola di determinazione del compenso stragiudiziale

Tribunale Rovigo, 05 Luglio 2019. Est. Pierangela Congiu.


Contratto per il conferimento dell'incarico di assistenza legale stragiudiziale tra avvocato e consumatore – Incarico non portato a termine – Pagamento del compenso nella misura stabilita in contratto – Clausola vessatoria ex art. 33 del Codice del Consumo – Non applicabilità



La clausola del contratto tra avvocato e cliente-consumatore che preveda la corresponsione integrale del compenso al professionista a prescindere da quanta attività stragiudiziale sia in concreto svolta e quindi anche in caso di interruzione anticipata del rapporto contrattuale non ha natura vessatoria ex art. 33 del Codice del Consumo in quanto non comporta un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto; il corrispettivo della prestazione, con riferimento all'entità e alle modalità di liquidazione, è da considerarsi come l'oggetto del contratto e non può pertanto fondare la valutazione del carattere vessatorio della clausola ai sensi dell'art. 34, punto 2, Codice del Consumo, quando è stato individuato in modo chiaro e conoscibile o ha costituito oggetto di trattativa tra le parti. (Tonino Giordan) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Tonino Giordan


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